settembre

Festa di Primavera 2016

...........Dal 14 al 16 aprile

La nascita del “Settembre Robassomerese” risale ai primi anni ’50 del dopoguerra, ovviamente chiamato con un altro modo: “Festa dlà Madòna”.
Essa aveva la durata di 1, 2 o 3 giorni in base alle possibilità economiche di allora ed aveva un taglio prettamente religioso.
Col tempo e la partecipazione popolare – non solo economica – questo avvenimento, grazie a tutti i Direttivi e presidenti che si sono avvicendati, è arrivato ad essere uno dei più attesi ed importanti avvenimenti di tutta la zona, dalla durata di circa 4 settimane, molto partecipato dai robassomeresi e non.
Esso si caratterizza oggi da una ampia serie di iniziative: sportive, ricreative e cultuali sia per giovani che per adulti.

Robassomero è stata (ed è tutt’ora) l’unica comunità del circondario ad offrire ai suoi ospiti una vasta offerta serale, per 5 giorni consecutivi, di ottime pietanze e bevande nel suo ampio stand gastronomico, tutto a “bòn pât” ma, soprattutto, il ballo a palchetto completamente gratuito . Da sempre.

Corsa delle Botti

La Corsa delle

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Gruppo Storico

 

L'etimologia del nome di Robassomero (dal latino Robasomerum)
probabilmente trae origine dal luogo dove anticamente vi erano grandi boschi di
rovere e dal nome degli antichi abitanti di queste terre, i "Somerj".
Vi è anche un'altra deduzione di origine medievale del toponimo derivante da "roba" -
deruba - rubare, e "somero" - somiere - dove tale nome sta ad indicare il carico delle
"bestie da soma".
Tutto questo è testimonianza di frequenti assalti di predoni alle carovane che
transitavano nelle strade soffocate da selve ricresciute.Da questa intrigante possibilità sulle origini del toponimo, abbiamo scelto il nome
"Roba Some" al nostro gruppo storico.
Tale gruppo rappresenta il periodo del primo Rinascimento a Robassomero, quando
Cesare Cernusco Conte di Chiusavecchia e Signore di Bollengo acquista dalla
Castellania di Ciriè per 2000 ducatoni il feudo di Robassomero, diventando così Conte
di Robassomero.
I figli di Cesare Cernusco (quattro, uno dei quali sarà sacerdote) in seguito si
divideranno il paese, creando i tre borghi.


I SIULI PIJNI

La Tradizione

I siuli pijni sono un dolce tipico della tradizione locale robassomerese. Nei tempi andati - il giorno della festa - le famiglie portavano nei forni di uso comune le cipolle ripiene di un impasto di latte, zucchero, uova, grissini sbriciolati, uva sultanina e altri ingredienti facilmente reperibili. Le diverse teglie - ognuna contraddistinta da un segno di riconoscimento, di solito da un frutto - venivano poi ritirate dopo la cottura e i siuli pijni venivano consumati come dessert alla fine del pasto..


Il carnevale

Febbraio

Nel 1996, con la ripresa del Palio dei Borghi, la Pro Loco
organizza il carnevale borghigiano, nel quale i tre borghi
(San Carlo, San Rocco, Piccola Torino) per qualche anno
costruiscono ognuno un carro allegorico, con grande
divertimento di tutti i partecipanti.
Dopo alcuni anni purtroppo, per svariati motivi, il
carnevale borghigiano non viene più organizzato, ma il
Borgo San Carlo, con la collaborazione della Pro Loco e
alcuni membri degli altri borghi, continua la costruzione
di carri allegorici che partecipano ogni anno ai migliori
carnevali della zona.


robassomero

Robassomero

Nel Parco della Mandria

Robassomero, provincia di Torino, un piccolo paese situato ai piedi delle valli di Lanzo, facilmente raggiungibile a pochi chilometri dalla cittą.Uscita Venaria sulla tangenziale di Torino, si prende direzione Lanzo o valli di Lanzo, a 8 km circa.